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Allergie e pollinosi. Omeopatia e rimedi naturali - 05/07/2013
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Starnuti a ripetizione, bruciore e pizzicore agli occhi, tosse secca e stizzosa, naso chiuso che goccia, affanno nella respirazione? Attenzione! Potresti essere alle prese con una forma di allergia molto diffusa: la pollinosi. Secondo recenti statistiche fornite dalla Società italiana di Allergologia e Immunologia, in Italia il numero di persone colpite da allergia ai pollini raggiunge gli 8 milioni.

Le pollinosi sono la forma di allergia che ha fatto registrare nel corso degli anni un costante aumento anche a causa del crescente grado di inquinamento. Causa dei sintomi della pollinosi è il contatto dei pollini che viaggiano nell’aria trasportati dal vento, con gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario nei soggetti sensibilizzati.

Le piante più comuni verso cui si sviluppa allergia sono ad esempio: la Parietaria, che fiorisce e rilascia il proprio polline tra febbraio e aprile, le Graminacee, da marzo a settembre con un picco massimo tra maggio e giugno, l’Ambrosia, che fiorisce tra l’estate e l’autunno, la Betulla, il Nocciolo e l’Ontano tra febbraio e aprile.

Si può essere allergici a uno o più tipi di polline, per questo esistono test specifici eseguiti presso gli ambulatori di allergologia, che ci permettono di conoscere con precisione verso quale tipo di pianta siamo sensibili e quindi in quali mesi dell’anno dobbiamo prepararci a far fronte ai fastidiosi sintomi.

La terapia dell’allergia ai pollini è tema delicato, da valutare con attenzione. Quando la gravità dei sintomi lo consente, ovvero quando la pollinosi non è tanto grave da chiudere il respiro e provocare improvvisi attacchi d’asma, caso in cui il ricorso ai farmaci si rende necessario, è possibile prendere in considerazione anche le terapie naturali.

Tra queste la fitoterapia e l’omeopatia hanno nel loro arsenale terapeutico un ventaglio molto vasto di rimedi utili. Per questo motivo, note aziende di settore hanno prodotto rimedi omeopatici “complessi” di facile utilizzo, che possono alleviare diversi sintomi delle pollinosi più diffuse.

Per quanto concerne invece più propriamente i rimedi unitari, l’omeopatia vanta numerose sostanze singole che possono essere impiegate specificamente a seconda del tipo di sintomo provocato dall’allergia ai pollini.

Ad esempio è possibile impiegare rimedi unitari a basse diluizioni per alleviare i sintomi più comuni: la rinorrea bruciante, gli starnuti a ripetizione, il naso chiuso, la congiuntivite con gli occhi rossi.

Ma è anche possibile curare più in profondità l’allergia con cure omeopatiche più articolate prescritte sulla base delle caratteristiche individuali che distinguono un paziente dall’altro.

Il compito del medico omeopata è proprio questo infatti: saper valutare non solo i sintomi, ma anche il paziente nella sua interezza e complessità. Quindi in base a questa valutazione complessiva prescrivere la cura omeopatica che sia in grado di dare da un lato sollievo immediato, dall’altro spegnere progressivamente l’allergia con le sue manifestazioni periodiche.

Dott. Emiliano Giumetti. Medico chirurgo Esperto in Agopuntura e Omeopatia.

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