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Cura il Raffreddore con l'Omeopatia - 16/11/2011
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Macerata 16/11/11 - Il raffreddore è una dei disturbi più comuni e frequenti. Si stima che ognuno prenda il raffreddore in media dalle 2 alle 4 volte l’anno. I bambini ne sono più affetti arrivando anche ad avere ben 12 episodi di raffreddore all’anno!

Il raffreddore è provocato da un’infezione di un virus appartenente alla famiglia dei Rhinovirus, che in determinate condizioni climatiche riesce ad annidarsi e a moltiplicarsi nelle cellule della mucosa nasale dando i tipici sintomi: produzione di muco, congestione nasale, spesso mal di testa, fino a una generale sensazione di stanchezza.

Il raffreddore è solitamente un’affezione autolimitante, che l’organismo debella nell’arco di poche ore fino a qualche giorno: dalla tipica settimana fino ai 14 giorni in alcuni casi.

Cosa propone l’Omeopatia per attenuare i fastidiosi sintomi del raffreddore?

Per scegliere un rimedio omeopatico adeguato al raffreddore che si vuol trattare, è necessario cogliere e definire le caratteristiche salienti del raffreddore in corso. Quando si hanno chiari i sintomi è più facile scegliere il cosiddetto “simile omeopatico” che agirà così con la massima efficacia.

Nux vomica si impiega nei casi di raffreddore liquido, fluente e bruciante che la notte provoca la chiusura della narice dalla parte del cuscino cui si poggia il viso, con la congestione che migliora leggermente all’aria aperta.

Kali bichromicum è il raffreddore del bambino con la classica goccina di muco tenace che scende dal naso a fare la “candela”. Spesso la radice del naso fa male, si ha perdita dell’olfatto e il muco può anche riversarsi posteriormente e scendere in gola.

Arsenicum Album si usa quando il raffreddore peggiora all’aria aperta e sia occhi che naso bruciano e secernono.

Pulsatilla si può impiegare nei raffreddori che provocano perdita di gusto e olfatto, con la presenza di abbondante muco giallo o verde, che non irrita il naso e quando non c’è miglioramento ne all’aria aperta, ne in ambienti chiusi.

Quelli citati sono solo 4 esempi di rimedi omeopatici, che fanno parte di un repertorio più vasto, a cui il medico omeopata attinge per completare in maniera ottimale la prescrizione.

La cura omeopatica si prefigge di attenuare i sintomi, accorciare la durata del raffreddore, e quando opportunamente strutturata con l’impiego anche di altri rimedi di tipo naturale, di ridurre il numero di episodi di malattia nel corso dell’anno.

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