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Le Intolleranze Alimentari

Le Intolleranze Alimentari sono in relazione con quell'insieme di disturbi (vedi sotto) più o meno gravi legati all'assunzione dei cibi.
È stato riscontrato che spesso esiste una forte corrispondenza tra gli alimenti che risultano positivi al test e i disturbi accusati dal paziente. Tali disturbi tendono gradualmente e a volte rapidamente a regredire quando viene allontanato l'alimento positivo al test.
Già dopo 2-3 settimane se i disturbi sono effettivamente collegati all'alimentazione si possono vedere miglioramenti notevoli fino alla scomparsa totale dei sintomi.
Oltre alle classiche malattie allergiche che sicuramente beneficiano dall'eliminazione degli alimenti intollerati, quelle che più ne traggono vantaggio con percentuali diverse per ognuna sono:

  • SNC: Cefalee ricorrenti (emicrania) - Scarsa concentrazione - Equilibrio alterato - Depressione - Iperattività - Umore variabile - Astenia Ricorrente - Torpore mentale.
  • GENITO - URINARIO: Cistiti croniche - Dismenorrea – Enuresi.
  • RESPIRATORIO: Congestione nasale - Rinite - Sinusite - Catarro - Asma - Bronchiti ricorrenti - Otite.
  • PELLE: Eczema - Dermatite - Orticaria - Pallore facciale - Psoriasi - Acne.
  • MUSCOLO SCHELETRICO: Dolenzia articolare ricorrente - Artrite giovanile - Crampi muscolari - Mialgia.
  • GASTRO INTESTINALI: Nausea - Aerofagia - Meteorismo - Diarrea - Difficoltà digestiva e ulcere gastro duodenali - Sindrome del colon irritabile - Morbo di Chron.
  • GENERALI: Linfoadenopatia tonsillare - Obesità - Fatica cronica - Attacchi di panico.

LA DIFFERERENZA TRA ALLERGIE...
Le Intolleranze Alimentari non sono in relazione con le reazioni allergiche di tipo anticorpo mediato (lgE) che invece sono valutate da indagini allergologiche classiche come RAST, Prick-test e altre.
Queste reazioni allergiche cosiddette "immediate" si manifestano nell'arco di pochi minuti, tanto che è il soggetto stesso a collegare l'evento allergico con l'assunzione di un alimento.

...E INTOLLERANZE ALIMENTARI

  • le Intolleranze Alimentari rappresentano una reazione ritardata agli alimenti;
  • il disturbo che provocano non è in relazione diretta all'assunzione ma può avvenire a distanza di tempo: fino a 72 ore dopo;
  • si possono manifestare con sintomi e malattie a carico di qualsiasi organo-apparato-sistema;
  • il fenomeno si può accompagnare a disturbi di assuefazione, dipendenza e relativa astinenza in caso di sospensione;
  • i sintomi non sono proporzionali alla quantità dell'alimento intollerato introdotto, quindi non sono dose-dipendente, anche piccole quantità ripetute nel tempo possono mantenere l'intolleranza;

COSA FARE QUANDO IL TEST RISULTA POSITIVO
I pazienti risultati positivi ad una o più sostanze devono eliminarle completamente dall'alimentazione per un periodo che dipende dal grado di reazione riscontrato. L'eliminazione ha come obiettivo quello della "disintossicazione" dell'organismo ed in particolare permette di ottenere la perdita di memoria da parte dei globuli bianchi che quel particolare alimento non è tollerato.
Le Intolleranze Alimentari non sono perenni. Normalmente dopo un periodo di astinenza, gli alimenti risultati positivi vengono reintrodotti nella dieta in modo graduale con precise modalità ed evitando assunzioni quotidiane che potrebbero provocare la ricomparsa dei sintomi iniziali.

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